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L'unica Osteria con
un buco nel calzino...
e che non lo nasconde!

Una cucina acustica, senza fronzoli, espressa,
a base di prodotti (e produttori) locali.

L'unica Osteria con
un buco nel calzino...
e che non lo nasconde!

Una cucina acustica, senza fronzoli, espressa, a base di prodotti (e produttori) locali.

Breve storia
del Mecenate

Trent’anni.

Trent’anni di cucina, di tavoli apparecchiati con cura, di tordelli e bicchieri alzati, di territori esplorati fino in fondo.

Tutto è cominciato nell’ottobre del 1996, in campagna, a Gattaiola — un luogo, un’idea, una scommessa. Poi, nel maggio del 2012, il passo verso la città: il Fosso di Lucca, l’acqua che scorre, una nuova casa sul selciato antico.

Trent’anni, sono già passati, volati. E ogni anno ha lasciato qualcosa: una faccia nuova, un’amicizia nata a tavola, un produttore incontrato per caso e poi diventato parte della storia. Pastori, vignaioli, allevatori, pescatori che scelgono le reti con rispetto — persone che hanno costruito con noi questo posto, piatto dopo piatto.

Il Mecenate non è solo un ristorante. È una storia fatta di cuori e di canzoni, di strade in salita percorse con ostinazione e di discese golose, di mercati mattutini e di poesia portata in tavola.

Trent’anni che siamo orgogliosi di raccontare. 

Breve storia del Mecenate

Il Mecenate nel 2021 compie 25 anni.

Un quarto di secolo come un quartino di vino, un’avventura partita in campagna, a Gattaiola, nell’ottobre del 1996 e approdata in città, sul Fosso di Lucca (sui fossi, a Lucca) nel maggio del 2012.

25 anni di cucina e di assaggi, di tordelli e bicchieri di vino, di strade in salita e rotoloni in discesa, di amore per il territorio e convivialità. Una storia fatta di facce, di persone e di cuori, di poesia e canzoni, di pastori e bancarelle di mercato, di amici che fanno il vino e di allevatori, di pescatori che gettano le reti in modo responsabile e poi ci portano il pesce. Una storia che ci piace raccontare.

La Cucina
e la Cuoca

Sole: “chiamatemi cuoca… non chef!”. Da 25 anni con passione dirige la cucina del Mecenate, proponendo una cucina acustica, fatta di suoni naturali e locali, senza amplificazione, diretta, che fa vibrare le corde del cuore e del palato.
Una cucina in cui partecipano a creare l’esperienza culinaria i tanti piccoli produttori della zona, in una rete virtuosa di cose buone accuratamente selezionate.

I piatti che escono dalla cucina di Sole sono la perfetta sintesi fra la sua personalità, il territorio, lo stile e la storia di Mecenate. Una trascrizione fedele della gastronomia del territorio, che non prescinde però dal fattore umano, ossia dalla storia personale, dalle esperienze di una vita, dalla musica ascoltata, dagli incontri, dalle amicizie, dai vini bevuti e dalle serate indimenticabili che si sono consumate al Mecenate.

La Sala
e l'Oste

Stefano, il Trattore: Come suo nonno, Guido, che aveva una trattoria in corso Garibaldi, vicino ai pratini e che, come clientela fissa, aveva le “donnine allegre” delle case chiuse della vicina Via della Dogana e i loro clienti.

Come suo padre, Pietrino, che per un po’ di tempo, da giovane, ha fatto il cuoco nella trattoria… poi la moglie, Etta, scoprì la storia delle “donnine allegre” e allora si mise a fare il rappresentante di biscotti. Forse il mestiere di “trattore” Stefano ce l’ha nel sangue, o nel DNA e per questo, ogni giorno, ricomincia con gioia… a fare il Trattore!

La Sala
e l'Oste

Stefano, il Trattore: Come suo nonno, Guido, che aveva una trattoria in corso Garibaldi, vicino ai pratini e che, come clientela fissa, aveva le “donnine allegre” delle case chiuse della vicina Via della Dogana e i loro clienti.

Come suo padre, Pietrino, che per un po’ di tempo, da giovane, ha fatto il cuoco nella trattoria… poi la moglie, Etta, scoprì la storia delle “donnine allegre” e allora si mise a fare il rappresentante di biscotti. Forse il mestiere di “trattore” Stefano ce l’ha nel sangue, o nel DNA e per questo, ogni giorno, ricomincia con gioia… a fare il Trattore!

I nostri vini

Del vino ci piace tutto. Il profumo, i colori, i sapori, le bottiglie e le etichette. La terra, le viti e i vigneti, così diversi uno dall’altro. E poi ci piace berlo, accompagnato a qualche cosa da mangiare, in compagnia con gli amici e finire a ridere e cantare. O anche berlo da soli, che fa pensare. O berlo a lume di candela in due e finire la notte in due con la candela spenta. E poi ci piace la gente che lo produce. La nostra Carta è fatta di uomini e donne, di facce e di cuori del vino.

Scoprite la nostra Carta, composta da circa 300 etichette, con  vini che si possono gustare solo da noi e i vignaioli che ci hanno emozionato, con piccolissime realtà di territorio, i grandi internazionali e i vini “per amatori”, come quelli della Georgia o del Portogallo.

Le news del Mecenate
Copia di Copia di Copia di 25 giugno
Si fa un po’ di ferie!

SCENE DI UN MATRIMONIO…

Serata macea-Mecenate

Il Mecenate e MACEA si sono innamorati come si fa nelle grandi famiglie: con il tempo, con la terra, con il vino nel mezzo…

Giovedì 25 giugno vi aspettiamo a tavola per festeggiare insieme le nuove annate – Sauvignon Blanc 2015 Levato di Vasca, Pinot Gris 2024, Pinot Noir 2022 – con tutto quello che la nostra cucina fatta con il cuore sa mettere in tavola: polpette di baccalà, ravioli di pesce pescato, triglie all’uccelletto con il fagiolo cannellino.

E poi ci sarà Manolo Strimpelli a sposare Capossela con il trombone, le canzoni, la muusica che ci piace e che ci fa innamorare…

55€ a testa
Posti limitati!

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Si fa un po’ di ferie!

SI VA IN FERIE!

⛱ Genti del Mecenate che… vanno

in ferie! ⛱

👉Facciamo una piccola pausa per riposarci dal 3 e fino al 10 giugno compreso…

Si riapre giovedì 11 giugno per cena!

Purple Floral Minimalist Wedding Menu (Post Instagram (Quadrato)) (Post Instagram (45))
Il pranzo di Pasqua al Mecenate

Pranzo di pasqua 2026

Il Territorio a tavola

Prosciutto di “Pizzuga” di Colle di Compito con crostini

Torta pasqualina

Formaggio di mucca “fiorito” di Monica di Valgiano

con il nostro pane alle noci

La Garmugia (zuppa primaverile lucchese del ‘700)

Crepes di farina di gentil rosso all’ortica

Le nostre tagliatelle verdi al ragu’ di mucca garfagnina

(allevamento di Paolo Magazzini)

Roastbeef (allevamento “Il Castello”, Colle di Compito)

con piselli nostrali

Coniglio nostrale ripieno con insalatina di erbe spontanee
Cannolo con ricotta della pastora, miele di spiaggia e colomba sbriciolata
Vino bianco e rosso delle Colline lucchesi
dell’Azienda agricola bio Valle del sole

Costo: 75€

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Vi ricordiamo che la prenotazione si intende confermata quando riceverete una nostra e-mail di risposta o una telefonata

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